sparking plug


Recensione: DUCATI 848
Febbraio 7, 2008, 9:21 pm
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Era da un pezzo che aspettavo questa open week, morivo dalla curiosità di provarla dopo che riviste e stampa in generale ne hanno tessuto le lodi.

E devo dire che sono rimasto FOLGORATO.

Dopo qualche giorno di rinvii causa pioggia eccomi qui, con una 848 rossa fra le gambe, a pensare quanto cacchio di popò di roba costosa ho sotto il culo. Ma appena scalda un po parto subito.

Chi mi conosce sa quanto poco mi piacciano i mezzi manubri, e il primo impatto è proprio quello di una moto scomoda, che da 0 a 2500 g/min tossisce e sputazza, almeno fino a quando non si è ben riscaldata, e ne ha avuto tutto il tempo mentre procedevo a 20, incolonnato all’uscita di Vigodarzere.

Appena messe ruote fuori dall’incrocio, mi sento come una tartaruga in cattività che ha ripreso la via del mare, e non mi rimane altro che fare un salto in tangenziale per spremerla un po.

Nel rampino di ingresso assaggio un po di maneggevolezza, e ne ha da vendere, è la prima sportiva che provo così rapida negli spostamenti. in men che non si dica eccomi pronto a spremerla un po. Giù in carena e via, mi spara fuori dal rampino che è una goduria, con una progressione che davvero non mi aspettavo, l’erogazione è fluida e potente, e nonostante la coppia sia disponibile già da pochi giri, l’allungo, pare infinito in quel nastro d’asfalto veneto di merda.

Un curvone veloce, non chiudo il gas e sento la moto che rimane pesantemente inchiodata alla traiettoria impartita, prendo l’uscita per montà e butto giù due marce in rapida successione… l’antisaltellamento fa il suo dovere.

Certo una ducati con la frizione in bagno d’olio ho faticato un po a concepirla, non mi sono sentito quelle vibrazioni di troppo e quel rumore di ferraglia che fa tanto “sto guidando la storia”… perde in romanticismo ma guadagna in dolcezza. Sono seriamente stupito, è la prima volta nella mia vita che mi sento a mio agio su una supersportiva e la cosa non mi dispiace affatto. Mi è venuto anche un “tira da bestia!” alla Capirossi ma mi sono trattenuto dal pronunciarlo.

Come potete immaginare la posizione in sella è scomodissima nella guida su strada ma non siamo ai peggiori livelli, mi aspettavo qualcosa del genere “ma proprio guarda una cosa malissimo”, ma la triangolazione è davvero efficente se si forza l’andatura.

Il telaio è una spettacolo, rigido al punto giusto e estremamente solido, come i freni Brembo che sono una forza della natura, basta sfiorare la leva che quasi solca il terreno con l’anteriore. davvero spettacolari e più modulabili dei monoblocco di 1098 – Hypermotard S

Mi fermo un attimo ad un parcheggio per sistemarmi la cinghietta del casco che, essendo lasca, appena la pressione dell’aria si fa sentire tende a tirarmi via il casco. Anche incarenato l’aria si sente parecchio. Dovendomela comprare la doterei immediatamente di cupolino alto o double bubble perchè il plexiglass originale mi pare una ciofeca. Sistemato questo problemino torno al concessionario con un altra tiratina in tangenziale, e finalmente riesco a mettere quinta, e finalmente il mio casco sta fermo nella testa ma, giusto per rompere i coglioni, ad alta velocità mi si appiccica con la visiera in faccia (è un jet AGV di merda) e ho ragionato che forse era meglio un integrale.

Mentre ripercorro la coda per entrare a Vigodarzere si fa sentire un po di indolenzimento ai polsi, c’era da aspettarselo.

Le conclusioni che ne posso trarre sono che, mi ha fatto innamorare quel sound spettacolare, la splendida ciclistica e il motore che è davvero un’opera darte, con un gran carisma, sfiora la perfezione. Per me la mia personale regina delle sportive moderne è lei, ma solo perchè non ho ancora provato il 1098. Il computer di bordo con strumentazione totalmente digitale è una cagata pazzessca, non si leggono bene i numeri dei giri e senza lancette, mi spiace ma, non è romantico.

L’estetica non mi convince, poco personale (come lo è il 1098, preferisco ancora l’estetica del 999/749) e il costo è davvero alto, ma vale fino all’ultimo centesimo. L’avrei preferita bianca.

Non me la comprerò mai comunque, chi mi conosce sa che io con certe moto ho un rapporto di amore-odio, mi affascianano da morire ma per strada le reputo delle bare insfruttabbili, quindi come sempre la riservo per un uso prettamente pistaiolo dove credo possa dare filo da torcere a tante tante jap.

Le velocità assurde che il mio polso destro, girandosi automaticamente senza che io glielo chiedessi, mi ha fatto fare, hanno riconfermato che se non si corre con queste moto non ci si diverte. Sono moto da usare solo ed esclusivamente in pista, terreno di caccia per questo unicorno.

Chi la compra per andare al bar. sta buttando i soldi, chi la compra per andare in pista, ha scoperto paradiso.

Datemi un Desmo!!!