Archiviato in: Senza Categoria | Tag: disegno, farfalla, uncle dog, vettoriale

Disegnino vettoriale che ho combinato per la mia amica, che mi onorerà facendone una maglietta, prove generali in attesa dei primi concept di Uncle Dog, che prima o poi arriveranno, e sarà tutta un’altra storia! Comunque questa farfallina mi piace.
Se volete vederla full size cliccate il link sotto. Stay Tuned!
Archiviato in: Senza Categoria | Tag: adolescenza, infanzia, problemi, tetris, vita

c’è stato un periodo, nel quale i nostri genitori, oltre che per divertirsi alla grande, hanno deciso di trombare per procreare. E nel giro di nove mesi dalla fecondazione, eccoci pronti ad uscire. Ovviamente nessuno di noi se lo ricorda, ma appena prima di uscire dal ventre di nostra madre, ci compare un tasto con scritto “start”, sovrastato da una scritta che dice “press start to play”. Sei piccolo, non ci pensi, e premi start.
Level 1, comincia appena si vede la luce, e quel cazzo di dottore ti fa piangere. Scendono piano le prime figure, il pezzo a L, il quadrato, quello a T ecc. L’inizio è davvero una cazzata, è semplice nelle prime fasi, l’infanzia non ci fa incolonnare mai più di tre file, c’è sempre il pezzo lungo che ti salva il culo al momento giusto, non esistono i problemi.
Quando si passa al livello 2 cominciano i problemi, l’adolescenza, le prime crisi ed ecco spuntare il primo buco del gioco, i primi problemi. I buchi del tetris ti incasinano il gioco, e si cerca in tutti i modi di andar bene, distrugger tutte le file che lo sovrastano, per poi andare a tappare il buco e completare anche quella fila.
Livelli successivi: un troiaio. Buchi ovunque, e tante righe non vengono completate, gli anni che passano fanno scendere i pezzi sempre più velocemente e non si ha tanto tempo per girarli e piazzarli.
Il succo sta nel cercare di avere un gioco ordinato, e non stare ad aspettare sempre il pezzo lungo, che probabilmente, a gioco avanzato, arriverà quando già si è nella merda. Così dura di più, ecco, e chissà se nell’altra vita, quando la nostra partita sarà finita, daranno i premi ai punteggi più alti.
Adesso che ci penso, dio che è eterno, e suo figlio pure, probabilmente lo sono perchè hanno finito il gioco… sti bastardi!
Archiviato in: Padua's Life | Tag: condominio, pianerottolo, risate, terzo piano, urla

Vivo al terzo piano in un condominio di sette. Nel mio pianerottolo ci sono quattro appartamenti, e due confinano con il mio.
A destra vive una ragazza sola, bella gnocca pure, molto tranquilla e non l’ho mai vista con nessuno, mai mai, il suo bagno confina con la mia camera, perciò sento sempre lo sciacquone e di notte, quando regna il silenzio, si sente anche quando fa la pipì. A sinistra abita una coppia di ragazzi, anche loro molto tranquilli, solo una volta li ho sentiti litigare, becco sempre il ragazzo in ascensore, un saluto cordiale e niente più, esattamente come quella che abita a destra.
Al piano sopra il mio, abita un’altra coppia di ragazzi, non li ho mai visti ma papà mi ha sempre detto che vivon soli. Lei la mattina presto rompe i coglioni con i sui tacchi, come anche la notte quando ritorna, ma oltre a questo invidio parecchio quella casa.
I due ragazzi, giocano. Sento chiaramente loro due che corrono per tutta la casa, sbattono, spostano sedie e mobili, e la ragazza ride, di gusto proprio, una risata splendida. Papà si incazza come una belva perchè fanno casino, a me invece piace ascoltare quella risata. La sera molto spesso c’è un gran baccano, i piedi che sbattono sono molti più di quattro, e le chiacchere e le risate si moltiplicano. La notte invece, abbastanza spesso, dall’appartamento su provengono urla, urla di piacere come non ne ho mai sentito.
E la voglia di andare a stare da solo cresce sempre di più.
Archiviato in: Prove Moto | Tag: blog, dibattito, felicità, persone, unicum
Oggi è stata una giornata particolare: da un blog è partito un dibattito, da un dibattito è partita una cena, da una cena è partita una sfida a biliardino, da una sfida a biliardino un gioco di carte e poi un discorso sulla tristezza della letteratura commerciale. Il tutto passando attraverso donne perse, etichette sociali e turbe sessuali.
Fra il fottuto disagio c’è chi la pensa in un modo e chi in un altro, ma non c’è dubbio che sull’esistenza del disagio siamo tutti d’accordo. E le persone che riescono a non camuffarlo e a condividerlo con gli altri, senza vittimizzarsi ma discutendone e ridendoci magari su, non credo che si trovino dappertutto.
Da quando me ne sono andato dalla Sardegna, non ho vissuto tante realtà così reciprocamente diverse, e tutto sommato così vicine al mio concetto di Persona.
E non si parla di intelligenza, o particolare abilità nel fare un qualcosa, si parla di Persone in grado di portare tale appellativo con fierezza, in quanto esseri unici e ben distinti dal regno animale.
Esseri a se stanti, che comunque non conosco ancora, ma sopra il quale aleggia un nonsocchè di strano, forse quello che ho perso andandomene dalla mia isola e che mi stupisco di trovare anche qui, nella pianura dimenticata dal sole.
Fattostà che, riprendendo l’argomento tanto dibattuto su quel blog, la felicità è una cosa fugace, una sensazione che hai ora e che domani già non hai più, un elemento che si cerca e desidera così tanto da non aver davvero coscienza di sfruttare quando ti si presenta.
Per me stasera è stato uno di quei piccoli momenti, con le persone giuste o sbagliate ancora è da sapere, ma che mi ha trasmesso un feedback decisamente piacevole… viviamo di questo, noi poveri sfigati, e forse non è neanche una cosa negativa.
Archiviato in: Senza Categoria | Tag: chiavi di ricerca, forse stavi cercando, goggle

La console di wordpress ogni tanto mi regala delle chicche splendide, e vorrei davvero sapere cosa pensa certa gente quando vede la schermata di google e digita una chiave di ricerca… vorrei proprio saperlo.
Eccovi quindi, dopo la prima parte di qualche tempo fa, le query più intelligenti degli ultimi tre giorni:
- vorrei comprare un ktm 690 supermoto - E fallo, no? cosa stai a chiedere conferma a google?
- studio di funzione per deficienti – Se esistesse un qualcosa del genere avrei passato l’esame di analisi matematica
- supermotard strani – Qui bisogna capire che cacchio di moto sta cercando questo qui… “strani”… ma strani come? cosa?
- bar dei alcolizzati torino – Ahahah! mi sa che quello che ha fatto questa ricerca sta cercando il suo abitat naturale…”dei” alcolizzati… mitico
- il mostro cazzo – Si ciba di passere
- il cazzo mostro - Si ciba di… si, di passere anche lui
- impennare atlantic 125 - Ahahahahah! sei troppo forte ma da dove ti escono queste battute? che burlone!.
- donne che leccano la cacca - Mi raccomando la devono solo leccare, senza toccarla con le mani
- come uccidere le piante di fichi d’india – Possibilmente attaccandole da dietro quando sono distratte
- cesso bocca - Quella che fa i pompini al mostro cazzo
Ma ho lasciato la migliore per ultima:
- moto con guida a destra - Ahahahahahahahahahahahahahahahah!
Archiviato in: Senza Categoria | Tag: bike expo, confederate, harley davidson, moto guzzi, stelvio, wraith, xr1200
Da oggi è partito il week end del Bike Expo, ovviamente io sarò in fiera per tutti e tre i giorni della manifestazione, ma fra foto, interviste, caccia al comunicato stampa, ho fatto in tempo a mettermi nel cuore tre bellissime signorine:

Moto Guzzi Stelvio 1200 – Splendida con quel faro in stile anni 80, decisamente carismatica, forse la preferisco alla GS… forse eh.

Confederate Wraith B120 – Il sogno proibito, quello che non potrò mai avere, quello che fa piacere sognare perchè si ca che rimarrà tale. Almeno oggi ho potuto toccarla

Archiviato in: Senza Categoria | Tag: bellezza, david di michelangelo, donna, fianchi, ipnotizzato
Non pensavo che una Donna potesse farmi un effetto simile, eppure la dottoressa che questa sera mi ha fatto il colloquio mi ha letteralmente ipnotizzato.
I suoi fianchi larghi mentre saliva le scale, i suoi occhi mentre mi parlava, la sua voce, le sue gambe accavallate, tutto era così incredibilmente unico, mi perdevo dentro i suoi gesti.
Se le sue mani, mentre gesticolava, avessero inciso l’aria, sarebbe uscito fuori il David di Michelangelo.
BAAAH Lele! sveglia su! torna con i piedi per terra!!
