sparking plug


Io vi sfido
Novembre 24, 2007, 12:33 pm
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Vi sfido a guardarvi allo specchio la mattina, appena svegli, dopo aver sognato che l’ultimo appuntamento del Motomondiale viene svolto in circuito cittadino a Cagliari, nel mentre che Max Biaggi presenta la sua moto al concessionario di signora Zaira, dove io stavo lavorando. Per poi uscire con gli amici di sempre e scoprire che hanno facce diverse (uno di loro è Tom Araya) e l’unica cosa che fanno è salutarmi, per poi andarsene di nuovo, lasciandomi solo sul muretto. Nel giro di un attimo mi trovo all’interno del campo da basket dove ho passato un bel po di anni della mia adolescenza, e trovo un caro amico delle medie, quello piccolo e magro, che viene da me, mi abbraccia e piange a dirotto: la sua ragazza gli ha appena detto che ce l’ha piccolo.

Subito dopo ho aperto gli occhi, e sinceramente, il coraggio di guardarmi allo specchio, non l’ho avuto.



Sounds Good
Novembre 21, 2007, 6:59 pm
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Sono stato assente, lo so, ma in questi tre giorni ho avuto la possibilità di entrare a far parte del team di Motoblog, e non me la sono lasciata di certo sfuggire.

Questa mattina è stato pubblicato il mio primo articolo, ma son sicuro che ne vedrete degli altri.

è una grande occasione per me, per la mia passione e per le mie prospettive.

 

Forse la vita ha deciso di sorridermi un po’ ragazzi, stay tuned!



Recensione: TRIUMPH STREET TRIPLE 675
Novembre 18, 2007, 3:00 pm
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Eccomi qui per la seconda parte del mio sabato inglese, e a dirla tutta, anche la più bella.

Sceso Dalla Daytona faccio i complimenti al direttore per l’arma letale che Triumph ha sfornato e assieme ne elogiamo i punti forti e l’impossibilità di sfruttarli come meriterebbero. Mentre accade tutto ciò, il mio occhio si allunga all’altra preda della serata, una bella Street Triple bianca che da li a breve avrei amato. Nel mentre a Padova scende il buio.

Con i presupposti della Daytona spero di salire in un’ altra moto altrettanto carismatica, ma mai mi sarei immaginato di salire in una moto così diversa pur condividendo telaio e motore con la precedente.

Clicco lo start e il suono è lo stesso identico della Daytona, stessa splendida musica ma in salsa naked. salgo in sella e finalmente trovo un manubrione bello largo e alto, una sella ancora alta (mai come quella della sorella però) ma comoda garantisce una posizione aggressiva e non sacrificata. Godo già.

Una volta partito la moto si rivela molto più intuitiva e gestibile della sorella, più morbida in tutto ma con davvero tante vibrazioni in più (non è un difetto, mi gasa tantissimo). Mi dirigo verso lo stop e la curva a destra di prima, e una volta girato l’angolo apro il gas e scopro che il carattere del 675 in questa moto viene esaltato al massimo: la coppia che viene sprigionata ai bassi è davvero notevole e l’effetto on-off del comando gas si sente davvero tanto, questo era quello che volevo! Mi trovo come un bambino in un negozio di caramelle e guidare col buio mi fa sentire un hooligan che non vede l’ora di strapazzare la moto, far suonare gli antifurti delle macchine e svegliare interi quartieri. Peccato che non è notte ma sono le 5.30 del pomeriggio e la strada è affollata di scatole di latta che non consentono di divertirmi come vorrei.

Il telaio che nella Daytona si sentiva parecchio rigido, qui risulta più morbido, grazie alle sospensioni tarate per una guida meno specialistica, ma il feedback è sempre alto e ad ogni manciata di gas abbondante la moto si scompone e urla come la sorella, e il tutto avviene a giri molto più bassi quindi ,a conti fatti, molto più divertimento per i deficienti come me.

Tornando al motore, come nella precedente recensione, vi mostro il grafico coppia-potenza, giusto per farvi un’idea della differenza di carattere di questa Street Triple:

 

Ecco quindi una coppia massima a 10.100 g/min, ma la cosa splendida è che a partire dai 3000 abbiamo gia a disposizione circa 50 nm e la curva prosegue costante lungo tutto l’arco di giri fino a crollare dove davvero non se ne può più di tutta questa spinta! I valori di potenza invece sono un po più bassi di quelli della hypersport.

Come avrete capito quindi, dove la Daytona ancora dormiva, questa Street sta dando tutto il meglio di se stessa e in modo abbastanza cazzuto pure.

Con stupore non ho riscontrato niente che non fosse controllabile o gestibile (al contrario della daytona), e questo rende tutto molto più istintivo e divertente.

Freni ottimi, bilanciamento fantastico, ottima posizione di guida, motore corposo e sfruttabile anche in allungo, mi spiace per le altre Triumph (soprattutto per la mammina Speed 1050) ma per me questa Street è diventata la regina delle triple!

Estetica davvero piacevole (con lo scarico basso diventa davvero splendida), la moto non è piccola come sembra dalle foto e questa va a tutto vantaggio di una maggior comodità.

Inutile dire che le colleghe di categoria 600 a quattro cilindri sono lontane anni luce dal carisma e dalla bellezza dinamica di questa moto, non ne voglio neanche parlare, perchè il confronto non esiste proprio.

 

Concludo dicendo che Questa è davvero una splendida alternativa ai miei amati bicilindrici ed ha davvero tutte le carte per essere la regina del mercato. Peccato che le mode sono le mode e parlano ormai solo in giapponese e in quattro cilindri, il principio del “vorrei ma non posso” attacca sempre più questa società che anche nelle passioni, sta diventando malata.

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Io preferisco rimanere con le mie passioni e con le mie preferenze un po di nicchia, ma che sento davvero mie.



Recensione: TRIUMPH DAYTONA 675
Novembre 18, 2007, 12:07 am
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Il freddo può fermare un irriducibile scroccone come me? non credo proprio, ed ecco qui la prova.

La location questa volta è il concessionario Triumph per Padova e provincia HERMES SRL ( e rigrazio sentitamente lo staff, davvero molto cortese e simpatico), l’evento è l’Open Week dedicato alla nuova nata: la Street Triple.

Ma il sottoscritto non si accontenta di scroccare un giro solo, quando se ne possono scroccare due.

Mi butto subito sulla prima, la Daytona appunto, e la prima cosa che noto è la posizione di guida: molto sacrificata (come giusto che sia per una moto così), che carica molto il peso sui polsi e sui mezzimanubri e la sella è davvero tanto in alto, una posizione da combattimento insomma!.Appena premo lo start, dallo scarico una musica cupa e davvero forte riempie l’aria, il suono del tre cilindri è davvero spettacolare e ad ogni sgasata le orecchie vengono investite da splendide sinfonie di scarico. Giù in carena e si parte, la visuale del cockpit è davvero bella, con un computer di bordo e un contagiri analogico davvero splendidi, il cupolino è davvero piccolo e la carena fra le gambe quasi non si vede dall’alto della mia posizione: elogio alla snellezza!

I primi metri sono di conoscenza, ma oltre lo stop e la curva a destra, un nastro d’asfalto libero invita subito a metter giu la testa e vedere cosa combina questo motore castiga-jap! Quindi scopro con piacere che la coppia ai bassi regimi, che le hypersport in genere si sognano, qui c’è, e pure abbastanza consistente per dire che è una ipersportiva. Ma è oltre i 9000 giri che si trova una spinta davvero forte che sembra non finire mai, e il motore urla, pare stia per staccarsi e correr via da solo! Il telaio grazie alla sua grande rigidità rende la moto molto nervosa e reattiva anche a velocità sostenuta, riproducendo al meglio ogni minima imperfezione dell’asfalto che arriva ai nostri polsi chiara come come il sole, ma senza pregiudicarne minimamente la stabilità! Beh in effetti forse tutta questa rigidità non è il massimo quando la moto la si usa per strada (non smetterò mai di dire che per strada questa moto è sprecata) ma grazie a questo particolare si inserisce di diritto nella mia personale classifica delle “moto cazzute”.

Il diagramma qui a fianco l’ho voluto mettere perchè i numeri di questa moto sono davvero splendidi per me. Chi mi conosce sa che sono un motociclista urbano, che basa i suoi gusti su moto totalmente diverse da questa, e con motori che puntano più sulla coppia che sulla potenza, ma ora mi inginocchio di fronte ad una moto da pista che presenta una curva di coppia davvero più che buona (nonstante quel buco a 7000 g/min che è proprio brutto da vedere ma che a conti fatti non si sente un granchè) pur tenendo una curva di potenza costante e ripida come una parete di free climbing. Complimenti agli ingegneri Triumph, se potessi vi offrirei un camparino al bar.

Un’altra considerazione che è doveroso fare riguarda il reparto sospensioni, davvero efficaci e dure come il marmo, ma il piccolo neo credo risieda nel retrotreno davvero troppo alto, che mi ha fatto esibire in un paio di powerslide in uscita di curva (dovuti in parte all’asfalto freddo sicuramente). Punto in meno in sicurezza su strada, punto in più in carisma.

Rientro soddisfatto in concessionario, con la soddisfazione di aver provato una moto splendida, ma nel contesto sbagliato.

Concludendo non posso sbilanciarmi in giudizi secchi perchè dal basso della mia esperienza con tali mezzi non posso assolutamente sfruttarli a pieno in strada e tantomeno in pista, dove non sono mai stato, anche perchè questo non è il mio genere di moto ideale. Nonostante questo, nel complesso, la mia opinione da urban rider si riassume in una guida molto “fisica”, da gestire soprattutto con culo e gambe e una scomodità davvero fastidiosa nella jungla cittadina. Andando oltre, si prende un posto fra le moto carismatiche e cazzute che tanto mi piacciono, e confrontandola con gli altri motori di categoria che conosco (cbr 600 e R6) la ritengo una spanna sopra questi. Triumph e le sue triple non mi deludono neanche questa volta!

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A seguire la prova della Street Triple!

P.S. Sta volta le foto sono quelle della Vera protagonista della prova, e non le solite che prendo da Google! Sono bravo vero? Siiii


cinquanta
Novembre 16, 2007, 7:34 pm
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“ti faccio una domanda, e mi devi rispondere sinceramente, ok?”

“ok”

“ce la metteresti la firma per altri 50 anni”

“mai”

Auguri babbo.



L’italiano
Novembre 15, 2007, 8:40 pm
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Mio padre poco fa ha detto:

“L’italiano è un gran frocio: più lo sodomizzano e più gli piace”

Non mi va di aggiungere altro.



Che spasso l’italia
Novembre 12, 2007, 4:37 pm
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Appena diffusa la notizia, si parlava di due tifoserie affrontatesi in un autogrill, e ci è scappato il morto; dopo poco la notizia vedeva un poliziotto colpevole dell’omicidio e di tifoserie manco l’ombra, si trattava solo di un ragazzo che andava a vedere una partita. Che casino.

Comunque non si sa ancora bene cosa sia successo e non si sa fra chi era la rissa e perchè abbia sparato il poliziotto che ha ucciso Gabriele Sandri, fattostà che col suo gesto del cazzo (colposo o meno che sia) questo poliziotto non ha fatto altro che stimolare la stronzaggine della maggior parte delle tifoserie italiane, che ovviamente usano come pretesto la morte di una persona appassionata di calcio (e ci tengo a dire solo appassionata ma che non faceva parte di nessuna tifoseria), per fare la cosa che gli riesce meglio, fare i cattivi bambini e mettersi contro la polizia.

Inneggiano a “1,100,1000 Raciti!” e già da ieri fanno casino negli stadi attaccando la polizia che li sorveglia, si preannuncia crisi per il campionato e quei geniacci che stanno li sopra ancora non sanno che cosa combinare.

E adesso mi piacerebbe rivolgermi agli ultras di tutta italia:

Coglioni! che cosa ci trovate di bello a fare i dispettosi? a prendervela con la polizia per ogni cazzo di cagata che combinano? in fondo sono esseri umani, le cagate le combinano pure i poliziotti, ma perchè fare di tutta l’erba un fascio? e poi per cosa lo fate? per vendicarlo? eheh siete solo dei deficienti, dei coglioni messi li non per seguire il calcio ma perchè gli piace far casino e fare i cattivi bambini, perchè ci si sente più fighi a fare i fuorilegge vero? magari con questa storia vi siete portati a letto anche qualche ragazzina scema.

Vabbè che giocare ai cattivoni negli stadi è anche una moda qui in italia, magari quando durante la settimana siete a lavoro il vostro capo vi infila una scopa in culo e vi fa pulire la stanza e voi non fate una piega, ma perchè non vi sfogate sbattendovi la testa nel muro e poi quando è bella aperta ci frugate dentro per vedere se c’è qualcosa?

E la procura cosa fa? prende quattro ultras a caso e li arresta per “terrorismo”… no dico, complimenti, bella mossa questa.

  • rappresentate tifoserie: “aho! voi c’avete ucciso un tifoso e adesso noi ve corchiamo i poliziotti, facciamo ‘a rivolta nelli stadi! sangue, budella, poooo poroppoppo pooooo pooooo!”
  • capo della procura: “ehm… noi… panino… chiavistello… ehmmm… Pino, fanne arrestare un paio dai, così sembra che facciamo qualcosa, ah mi raccomando, accusali di reati divertenti così fa un po di scena.”

Che paese di merda!



sunday’s speed portrait
Novembre 11, 2007, 6:53 pm
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Ho ancora nei vestiti la puzza (o profumo) della benzina combusta, nelle orecchie l’urlo acuto dei prototipi con motore motociclistico, negli occhi la passione di un gruppo di persone che in modo quasi amatoriale hanno messo su un campionato col fine ultimo del divertimento, nei capelli ho le pietroline del parcheggio dello stadio lanciate dalle gomme della BMW M3 E30, nel sorriso ho le A112 Abarth che vanno più forte di alcune turbo molto più moderne, nella lingua il sapore di una cocacola che ho trovato più buona grazie al contesto, nella guancia una lacrima per una splendida Alfa Giulia che ha rotto il motore proprio all’ultimo.

Quiggiù una piccola selezione delle tante foto fatte oggi, non sarò Dirk Behlau, ma spero rendano l’idea dell’atmosfera racing-home-made di questo splendido campionato, La Formula Chrono:

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A casa mia
Novembre 10, 2007, 8:28 pm
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O più precisamente, nella casa in cui sto:

  • Con temperature anche sotto i 5° si lasciano le finestre aperte e ci si ghiaccia perchè loro fumano
  • Non posso farmi da mangiare quando voglio perchè, per motivi stupidi, non mi è permesso toccare la cucina
  • Ogni volta che passo da un’ambiente all’altro devo sempre chiudere una porta prima di aprirne un’altra perchè loro fumano
  • Non devo appoggiarmi ai mobili e non posso toccarli perchè altrimenti lascio le ditate sopra
  • Sono costretto a pranzare fuori casa perchè torno da lezione alle 13.30, non posso toccare la cucina, e chi tocca la cucina per me dice “dopo mezzogiorno la cucina non la tocco”.
  • Ovviamente non decido io quello che devo mangiare.

E ci dovrò passare come minimo altri tre anni qui. Che vita di merda.



Non accetto
Novembre 6, 2007, 7:17 pm
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Non accetto il modo di vivere secondo standard ben definiti, non accetto che la parola di uno spazzino venga azzerata se messa al fianco di un premio Nobel, non ce la faccio a vedere i sogni che si infrangono e a non poter far nulla se non assistere alla loro esplosione, non accetto di rimanere incastrato in un sistema che non mi vede ne fuori ne dentro, ma in bilico fra la rassegnazione e la ricerca di se stessi.

Non accetto la smania di puntare alla cima, più in alto di tutti e tutto, per poi arrivarci dopo essersi fatti un culo grande così, e scoprire che da sopra la montagna non si vede tutto più chiaro, ma solo più lontano.

Non accetto di mangiare la mela cotta perchè dicono che fa bene, ma che mi fa veramente schifo.