Archiviato in: Padua's Life

Benchè fermamente convinto che sia una tradizione che non mi appartiene, sto cominciando anche io ad uscire il mercoledì notte, per il classico (per i padovani) mercoledì universitario.
Alle 22.30 la città pulula di baldi giovani che si recano nei locali per uno spritz o un drink in compagnia, ma di sicuro un luogo che il mercoledì sera è sempre sulla bocca di tutti è Piazza Delle Erbe.
Tutte le persone che ho conosciuto, veneti e non, mi hanno sempre dato pareri secchi su questa piazza, che spaziano da “si è davvero figa” a “non andarci è una merda”. Io che vedevo questa piazza vuota nei mei giri mattutini o pomeridiani in centro ovviamente non avevo un’idea del mercoledì notte in piazza, fino a stasera.
Appena arrivo mi si prostra una marea di ragazzi, tutti con birra o vino in mano, a parlare l’un con l’altro, due passi avanti e si vedono le prime canne, più ci si addentra più la situazione peggiora, gente che vomita e che sta male, ambulanze, gente fuori di testa urla scemenze, finalmente trovo i miei amici, birra alla mano, me ne prendo una pure io, ma ad un certo punto scatta la voce dello speaker che stava lì vicino, inneggiando alla liberazione delle brigate rosse, della rivoluzione e alla memoria dei militi della RAF (un gruppo estremista di sinistra, non la Royal Air Force come credevo) e partono i cori comunisti, e la musica ska e raggae avvolge l’aria della piazza… e tutti li sotto a ballare a ritmo di “bella ciao”… io mi sento del tutto spiazzato… i miei amici si divertono, conoscono le canzoni, cantano a pugno alzato.
Io fermo lì immobile sorseggio la birra cercando di non dare nell’occhio e non sembrare asociale, un amico conosciuto li mi dice sospettoso “ma tu da che parte stai?” “io sono apolitico, queste cose le faccio fare a chi le capisce” e ribatte “sbagli! la politica è tutta la nostra vita” e torna a ballare canna in mano…
La domanda è: Ma questa è politica? O è solo un pretesto per farsi le canne, bere, ballare e vomitare? Di tutta la gente sballata che stava li ad appoggiare la causa, quanti davvero sanno quello che seguono? E prendo i comunisti perchè è l’esempio che ho avuto stasera, se ci fossero stati lì dei ragazzi di destra il discorso non sarebbe cambiato.
Scusate forse non ho idea di quel che dico poichè di politica davvero non capisco un tubo, ma guardando la situazione governativa nazionale, guardando la merda che gira in parlamento e nei vari partiti, e poi trovarmi di fronte a ragazzi che parlano di politica e appoggiano una causa comune solo se c’è una canna e una birra di troppo (che in un diverso contesto non mi avrebbero assolutamente dato fastidio), i dubbi sulla serietà del popolo italiano sono leciti.
Politica a divertimento sono due cose che per logica dovrebbero stare agli antipodi, la politica è la cosa più seria della nostra nazione, ma si sta sempre più travisando il vero significato di tale parola… lo dice uno che non si schiera nè a destra e nè a sinistra, ma segue una direzione precisa, la sua.
4 Commenti finora
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E’ purtroppo il grosso problema delle mode. Se ben ricordi, qui il comunismo già si diffondeva dalle medie, tutti con la maglietta del Che, evviva il comunismo evviva le canne (che purtroppo diventava una sorta di equivalenza), e se andavi a chiedere: “ohi, ma che ha fatto di bello il Che, che te lo sei fatto stampare nella maglietta?” “mi piace come persona”. Ah beh.
Commento di Dafne Ottobre 25, 2007 @ 7:12 amE’ un controsenso, ovviamente, e lo affiancherei a volte a tutte quelle inutili manifestazioni portate avanti per il solo gusto di rompere i coglioni per strada, farsi vedere dagli amici e dagli sconosciuti mentre si fa giocoleria e mentre si saltella a ritmo di ska dietro un furgoncino che diffonde le note nell’aria.
Io, personalmente, come te non appoggio alcun partito, perchè sono troppo abituata a vedere il marcio che c’è in ogni cosa, e di marcio ce n’è a destra e a sinistra, indistintamente. Mi pare quindi inutile seguire un partito ciecamente come si segue un Dio, dal momento che l’unica stella polare che dovremmo seguire dovrebbe essere buon senso e senso del dovere. E questo manca nei nostri partiti.
Il resto è ignoranza.
bella sta cosa del mercoledì universitario, comunque. Non so perchè, ma quando ho letto “gente che vomita da tutte le parti” mi è venuta in mente la scena di Scarie Movie 4, quando a far da sfondo all’alieno che beve un cocktail alla festa c’è un tizio che vomita come un idrante xD
Commento di Dafne Ottobre 25, 2007 @ 7:15 amRettifica: il mercoledì universitario non è mai stata una tradizione degli autoctoni che, notoriamente, preferiscono uscire il sabato sera. L’usanza di festeggiare di mercoledì viene dalla mole di pendolari che il giovedì tornano a casa loro. Se lo facessero di domenica, lunedì o martedì la gente avrebbe lezione il giorno dopo, se lo facessero di giovedì, venerdì o sabato buona parte delle persone che hai visto vomitare sarebbero a casa e non a riempire le tasche di destra di chi vende gli alcolici.
Rettifica due: i ragazzi di destra non potevano esserci, non perché siano meno cretini di quelli di sinistra che hai visto ma perché in italia esiste il reato di apologia al fascismo, mentre non è reato inneggiare alle dittature di estrema sinistra.
Detto questo mi sembra strano che ti stupisca dell’elevato numero di deficienti che popola il pianeta.
Commento di dr Hadamard Ottobre 25, 2007 @ 10:12 amNon mi ha stupito, non è la prima volta che vedo certe cose, ed è forse per quello che mi chiedo dove andremo a finire, perchè come scrive dafne già alle medie e alle superiori queste cose succedevano, ma speravo che una volta cresciuti, si ragionasse più razionalmente… sono un illuso.
Commento di l3l3 Ottobre 25, 2007 @ 3:02 pm