
Inauguro L’erede di Cafe Racer con una nuova puntata della rubrica più spassosa del mondo – per me che provo le moto ovviamente.
Sono le 5 circa del pomeriggio quando dopo aver riportato a casa sua la mia povera consorte senza un preciso motivo, penso bene di fare una capatina al concessionario Kosmoto2, perchè avevo il sentore che la moto che stavo aspettando di provare fin dalla sua presentazione fosse lì, pronta a farsi cavalcare fra i bollenti asfalti cagliaritani; una vocina suadente diceva “lele! sono scìver, ti sto aspettando! brum!” quindi non ci ho pensato due volte e con il fido Atlantic sono andato al concessionario.
Appena girato l’angolo, eccola lì, di fronte all’uscita con lo sterzo girato e il faro che mi fissa, nella straclassica (e pure poco esaltante) colorazione grigio/oro. Non l’avevo ancora vista dal vivo e l’impressione è buona quanto quella della prima visione in rete dopo la presentazione: decisamente compatta e bella, tranne la colorazione.
La guardo una trentina di secondi per realizzarne le qualità estetiche e ciclistiche, poi entro e punto il signore con la camicia a quadri.
- “Salve! è in prova la Shiver?” – Chiedo con un sorriso a 8000 denti stampato in faccia.
- “si mi serve la patente” – dice il signore con la camicia a quadri con una freddezza degna di Robocop senza il casco
- “certo eccola qui!” – e vai!
- “ecco le chiavi, rimani 10 minuti” – ora la freddezza è quella di Robocop, Di Terminator e Del T1000 che si puntano i fucili a vicenda.
- “Grazie” – solo 10 minuti, tanalla! (trad: tirchio!)
Metto in moto: TRANTATATATATRRRAAAANNNNTATATATATATATA! Il suono è spettacolare, non ai livelli del Duca ma comunque davvero godurioso. Riscaldo due minuti e poi parto.
La prima impressione allo spunto è di una moto facile facile, che mi comunica sicurezza fin dai primi metri, la posizione in sella mi pare davvero azzeccata nonostante la grandezza della moto. il manubrio bello largo mi tiene con il busto leggermente caricato in avanti e i comandi sono tutti li, dove devono essere. Le pedane sono sensibilmente avanzate ma consentono agevolmente gli spostamenti di deretano da destra a sinistra , insomma, moto comoda e sportiva allo stesso tempo.
Imbocco viale Diaz e dopo il semaforo mi appresto ad affrontare il curvone della fiera, la moto scende in piega che una bellezza e rimane lì dove l’ho messa io, anche se non esagero con l’inclinazione perchè ho visto tanti buchi nell’asfalto bramare la mia epidermide. Lungo rettifilo e assimilo un po di informazioni dal motore, che mi da una sorpresa.
Sotto i 4000 g/min il motore ha una spinta davvero scarsina per essere un bicilindrico, oltre questi la spinta migliora sensibilmente ma è solo dai 6000 in poi che il motore spinge vigoroso e la moto si incazza e diventa stronza come piace a me, perciò, come direbbe Maccio Capatonda “c’ho delusione in me!”. Porca miseria la Aprilia mi sforna una motociclettina mangiatornanti e umiliasportive da misto-stretto e mi dota la suddetta di un motore con una coppia motrice spostata nella zona alta del contagiri? In Viale poetto riesco ad alzarla ma sfrizionandola in prima, e continuo a chiedermi perchè.
Mentre non trovo risposta al mio quesito continuo a inanellare sorpassi nel traffico di Viale Poetto con marce alte per capire bene la spinta della Scìver e scopro che sotto i 2000 g/min il motore tossisce e sputazza e viene accompagnato da un godurioso ma poco utile scoppiettio nei tubi di scarico. Una smorfietta contorce il mio volto dentro il casco e decido di tornare al concessionario perchè i miei miseri 10 minuti di prova stanno terminando (disgraziato con la camicetta a quadri) e mi convinco che la moto diverte davvero dai 6000 giri in su trovando la spinta migliore a 8000 e concludo che, in 10 minuti di traffico cittadino standard neanche troppo fitto, solo 1 VOLTA! sono riuscito ad arrivare agli 8000 ed ero di gran lunga sopra il limite del comune buon senso di motociclista sano e ad anni luce dal limite legislativo, che con le nuove regole – se mi avesse trovato a quella velocità- mi avrebbe visto in galera a vita, con le mani incollate sotto i piedi, un gessetto in bocca e una lavagnetta nel quale scrivo “sono un pericolo pubblico!”.
Traggo le conclusioni una volta spenta.
La moto è agilissima, la ciclistica altrettanto con un telaio davvero comunicativo, i freni si avvalgono di due dischi con pinze brembo radiali, davvero potenti, il motore presenta due scalini di coppia che rendono la moto acerba, lontano dalle sensazioni dei bicilindrici più sinceri, e altrettanto lontana dall’erogazione quasi elettrica delle 4 cilindri naked moderne da città, anche se io infilerei la Shiver dritta fra loro.
Brutto colpo per la mia psiche che vedeva nella Shiver una libidinosa e cazzuta moto dalla brusca erogazione e un effetto on-off da colpo di strega. Invece si comporta da bambina capricciosa e gioca a fare la grande fingendo di avere qualche cilindro in più, ma questo la rende una moto docile e per nulla nervosa ai bassi-medi regimi di rotazione e la fa inserire dritta dritta nella categoria “motopertuttiquellichenonvoglionounamotocazzutapergirareincittà” e vede da lontano la categoria “umiliasportivedamistostretto”, comunque degustibus, la maggior parte dei motociclisti italiani compra 4 cilindri naked da 600cc.
Forse avevo troppe aspettative da questa moto, o forse pecca di gioventù ancora ma:
C’ho delusione in me!
- POSIZIONE DI GUIDA: 9
- CICLISTICA: 8
- GUIDA: 8
- MOTORE: 5!
8 Commenti finora
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Ma non è che ci han messo il motore della Er-6n? Perché dalla tua descrizione dell’andamento di coppia sembra proprio lo stesso.
Commento di dr Hadamard Agosto 9, 2007 @ 8:29 amSecondo me la categoria che tu chiami motopertuttiquellichenonvoglionounamotocazzutapergirareincittà è il realtà la categoria motopertuttiquellichevoglionsembrarfighimahanbisognodiunamotofacilepernonstamparsiaisemafori.
E così viaggi sempre sottocoppia.
Anche io voglio una moto cazzuta! Perché con quattro cilindri di moto se ne fanno 2!
Dottore, noi due siamo sulla stessa frequenza.
Commento di l3l3 Agosto 9, 2007 @ 9:37 amdoh io ke volevo prendermi la shiver solo xke è italiana….era una cazzata…..dici meglio la street o l z750 2008?….premetto ke io non ho mai avuto una moto o meglio ho guidato un pò un moster s2r e una hornet s per fare la patente della moto ora ke ce l’ho voglio sta cazzo di moto xo!!!cmq sono di padova ank’io:)….tu ke moto hai??
Commento di nome Marzo 27, 2008 @ 3:50 pmBella recensione.
Commento di Maurizio Maggio 12, 2008 @ 12:03 pmMa le pinze sono cinesi, non della brembo!
anche io sono daccordo (da possessore) ma alla fine è un 750 cc e 4 valvole.. non si può chiedere di più
Commento di fogarty80 Luglio 18, 2008 @ 6:19 pmguardate che la moto che è stata provata è quella con la mappatura vecchia!!! A inizio 2008 aprilia ha effettuato un aggiornamento della centralina su tutte le shiver che inserisce 3 nuove mappature (sport,touring e rain) e se mettete in sport la moto è bella incazzata già da 2000 giri…
Commento di fiamma_82 Luglio 19, 2008 @ 10:34 amMa forse non hai selezionato la giusta modalità del ride by wire..
Commento di Marco Luglio 21, 2008 @ 12:01 pmLa moto che provai è una versione 2007 (questo post è di un anno fa infatti) e la prima versione era davvero sgrausa come prestazioni… quando sentii dell’arrivo di una versione con mappature sportive selezionabili ho pensato subito che in Aprilia di lamentele in quanto a prestazioni devono esserne arrivate parecchie.
Commento di l3l3 Luglio 21, 2008 @ 4:46 pm